1940...

Il nonno Luigi Raimondi faceva il boscaiolo, tagliava i boschi, vendeva la legna, e un giorno si accorse che applicando il motore al barcone il carico di legna da vendere a Lugano filava più in fretta sull'acqua del Ceresio. Suo figlio Giorgio capì molto presto che il suo sarebbe stato un tipico "mestiere di lago": forse quel barcone a motore carico di legna gli indicò la strada da seguire.Panoramica dal lago sul Cantiere Raimondi. 1950 ca.
Il prestigio del Cantiere Raimondi si fonda sulla professionalità acquisita da Giorgio Raimondi nell'apprendistato presso il Cantiere Castelnuovo a Paradiso.
A quei tempi Giorgio Raimondi costruì le prime barchette di legno e conseguì il diploma federale di costruttore navale. 
Giorgio Raimondi ribatte i chiodi in rame        Assemblaggio del fasciame
L'amore per il mestiere e l'abilità delle mani hanno fatto il resto. Barche, barche ad arcioni per i pescatori, canotti, pullman, fuoribordo, motoscafi, imbarcazioni sportive, tutti firmati Cantiere Raimondi, hanno solcato in questi decenni il Ceresio, ma anche il Verbano - ad Ascona alcune barche di legno navigano ancora, a settant'anni di distanza, in perfetta forma - e il Lago dei Quattro Cantoni.
Tutti costruiti con l'identica accuratezza: prima il disegno, poi il modellino nelle misure reali, l'assemblaggio meticoloso delle liste di mogano.
Anche venti giornate di lavoro per una semplice barca di legno.
La famiglia Raimondi a bordo di una barca ad arcioni Anche nell'ambito sportivo il cantiere é sempre stato presente.

1990...

L'epoca dell'imbarcazione creata in legno e con le mani é terminata anche a Brusino Arsizio: Giorgio Raimondi junior, come il padre in possesso del diploma federale di costruttore navale, ha costruito le ultime nella metà degli anni Settanta insieme al papà, ch gli ha insegnato la professione. La tecnica é diventata sempre più raffinata e, passo passo, ha seguito il mutare delle necessità. Il lago, oggi, è diventato luogo di svago, sia per i pescatori che per gli abitanti. E per i turisti, naturalmente.
Il cantiere, di cui è titolare Giorgio Raimondi junior, ha saputo adeguarsi.
L'imbarcazione in fibra di vetro, nelle sue varie applicazioni, ha soppiantato il legno, ma il servizio al cliente è rimasto immutato.
E la cura con cui Giorgio senior consegnava al pescatore il canotto a remi, o la barca ad arcioni, tipica del Ticino, è la stessa con cui oggi il cantiere vende l'imbarcazione per la famiglia o il prestigioso motoscafo.
Abile un tempo nell'unire le liste dello scafo, il cantiere Raimondi lo è altrettanto nel conoscere i segreti tecnologici contenuti nei propulsori e nei fuoribordo più sofisticati.

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